CREMA - 14/05/2017
MIGRANTS: CONCLUSIONE CON MONS. PEREGO
MIGRANTS: CONCLUSIONE CON MONS. PEREGO
Pomeriggio di riflessione sull’immigrazione oggi alle ore 16.00 nel quadro della mostra Migrants con la quale il pittore Adriano Rossoni ha voluto raffigurare i drammi dei rifugiati e dei dispersi in mare con un taglio mitologico. Al centro un grande Cristo risorto alto come la chiesa intera: alle sue piaghe s’aggrappano, da una barca, i disperati per trovare salvezza.
Dopo il canto dell’Ave Maria, due giovani attori hanno interpretato alcuni immigrati che raccontano il dramma della loro fuga e del loro attraversamento del mare per raggiungere l’Italia; oppure cittadini italiani che discutono sull’accoglienza; oppure il successo di immigrati che hanno realizzato la convivenza; racconti alternati da spirituals cantati da un giovane di colore e da canti eseguiti da una soprano.
Presente all’incontro mons. Perego, neo-vescovo di Ferrara, nativo di Agnadello e fino a ieri direttore dell’ufficio migrazione della CEI.
L’ospite d’onore ha chiuso l’incontro apprezzando la mostra che si rifà al mito nel quale è sempre presente il bisogno di partire e la parabola del viaggio, come per gli immigrati di oggi.
Ha sottolineato alcuni aspetti per capire cosa sta oggi succedendo: il dramma dell’immigrazione forzata (65 milioni di persone) non avviene per caso: dietro c’è la violenza sull’uomo, l’individualismo, la mancanza di rispetto della natura. Al riguardo bisogna capire che c’è una responsabilità comune.
Tre sono le capacità da mettere in campo – ha continuato citando papa Francesco –: la capacità di dialogo per conoscerci a vicenda e non cedere ai pregiudizi; la capacità di integrare, ripensando la città e imparando a conoscere il valore degli altri che ci arricchiscono (ricorda al proposito l’esperienza in Cina del missionario Matteo Ricci); la capacità di generare qualcosa di nuovo insieme.
Purtroppo la comunicazione e la politica – ha concluso – falsificano la verità dell’immigrazione: su un milione e mezzo di articoli – ha detto rifacendosi ad una ricerca universitaria – il 90% ha associato gli immigrati alla criminalità.
E invece dobbiamo costruire un’altra storia insieme!

CREMA - 14/05/2017
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