CREMA - 09/01/2017
CI HA LASCIATO CHRISTIAN ALBINI
CI HA LASCIATO CHRISTIAN ALBINI
Sopraffatto dalla recidiva del male che sembrava aver sconfitto qualche anno fa, è deceduto stanotte, a 43 anni, Christian Albini.
Laureato in Scienze politiche all’Università degli studi di Milano, ha poi conseguito il Magistero in Scienze religiose all’Istituto superiore di Scienze religiose di corso Venezia, nella medesima città. Era insegnate di Religione presso l’Istituto superiore Luca Pacioli di Crema.
Socio fondatore dell’associazione Viandanti, che riunisce una rete di oltre venti gruppi cattolici di tutta Italia, dal dicembre 2009 partecipava all’Associazione Teologica Italiana come cultore delle discipline teologiche. Dal 1999 al 2005 è stato caporedattore della rivista “L’impresa al plurale” e per due anni (2006-2007) nella redazione della rivista “Aggiornamenti Sociali”.
A darne la notizia su Twitter è stato padre Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose: “Christian Albini ci ha lasciati ora: era un vero cristiano, mite, buono, paziente! Per me un amico consonante sempre!”.
Formatosi nella parrocchia di San Giacomo avendo come guida don Agostino Cantoni, per 13 anni è stato uno dei responsabili delle attività di condivisione promosse dalla stessa.
Sposato con Silvia e padre di tre figli dai 4 ai 12 anni, Christian Albini era attualmente anche coordinatore del Centro di Spiritualità della diocesi di Crema.
Autore di libri di teologia e del blog “Sperare per tutti” – sottotitolo: incontrarsi senza condannarsi – ha collaborato con varie riviste su cui ha pubblicato numerosi articoli riguardanti questioni di teologia, filosofia e sociologia.
Teologo laico, era fautore di una teologia del quotidiano “oltre i bastioni della Chiesa”.
“La riflessione teologica in Italia non può continuare a essere una cosa che interessa solo i preti, anzi, direi una parte piuttosto elitaria dei preti”, ha infatti spiegato in una recente intervista a “Credere”.
“Parlare di teologia non vuol dire solo occuparsi di Dio e della Chiesa ma anche dell`umano”, sosteneva. “Vedere come la fede in Dio e il vissuto della Chiesa hanno a che fare con l`esistenza nei suoi aspetti personali ma anche pubblici e sociali.”
Il titolo del suo blog, “Sperare per tutti”, riprende quello dell`ultimo libro del teologo Hans Urs von Balthasar, nel quale il grande teologo azzardava la tesi che l`inferno esiste ma si può sperare che sia vuoto grazie alla misericordia di Dio. Nel suo ultimo post, del 4 gennaio, Christian partiva da un versetto del salmo 4: “Nella pace mi corico e presto mi addormento solitario nella speranza mi fai riposare, Signore”.
“La pace – scriveva – spesso non c’è. Vivere è anche lottare per conservare la speranza. Soli con la speranza, quando tutto ciò che hai. La battaglia della fede è anche perseverare a sperare, anche quando la speranza è un filo esile o manca del tutto.”
La salma è da stamattina esposta nella saletta accanto alla chiesa di San Giacomo, nella quale stasera alle 21.15 si terrà una veglia funebre e domani, alle 15.30, si celebreranno le esequie.

CREMA - 09/01/2017
® RIPRODUZIONE RISERVATA



  Stampa



Città & Cremasco