APPROFONDIMENTI

27/06/2017 - 1° FESTIVAL DELLA POESIA: VINCITORI E MOTIVAZIONI

ADULTI – Italiano
Nella “rosa d’oro dei finalisti”:
“Senza cercare” di Maria Teresa Rovida
Motivazione:
“Breve, intensa lirica che suggerisce più scenari. L’incanto di una carezza fissa nel reale il sogno di una parola. Il poeta la esprime con una sola pennellata d’artista”.
“Mattinata” di Christian Gerardini
Motivazione:
“Lirica in versi liberi che si confronta con i silenzi e la ritrosia dei pensieri non espressi di primo mattino. Ma la natura si espone ed espande e di più. Poche “gocce di sole cadute e un lieve respiro di vento”, bastano al poeta per affrontare il mondo”.
“La strada di sassi” di Matteo Pagliari
Motivazione:
“C’è una bellezza antica in questa poesia, l’animistica tendenza che attribuisce vita e conoscenza a ciò che è inanimato, come la strada che “ricorda, conosce, capisce” o come il fico, la zolla e i chiodini che parlano un gergo noto solo a loro. Il pensiero magico del bambino si interrompe in un finale che trova nella nebbia l’alleata del disincanto.
“E’ ormai tempo” di Valeria Groppelli
Motivazione:
“Lirica in versi liberi, fa vivere con belle immagini la realtà - attuale e problematica - dei senzatetto. Il poeta affronta il disagio con vigore a volte scanzonato, a volte ruvido. Percorrendo una via tutta interiore, simbolicamente ci cala nei panni di un vagabondo qualunque che ad ogni mattino ripiega la sua stanza di cartone e va a lottare nel silenzio, senza tetto / senza ombra / senza voce /senza niente”.
2° premio “Amaritudine” di Velise Bonfante
Motivazione:
“Il poeta è un creatore di mondi e l’autore di “Amaritudine” ne intaglia con sapienza due intimamente contrapposti: un viaggiatore che vorrebbe scendere dal treno, un astante che vorrebbe salirci. Lirica dal verso libero e scarno, di forte impatto attuale, mette in luce la fragilità del quotidiano vissuto come un dovere – l’amara abitudine / e il sogno di un cambiamento.
1° premio “La luce per mano” di Matteo Pagliari
Motivazione:
“Lirica in versi liberi dal tocco sapiente, incalzante come un soffio o intelligente come una musica che sa aprire gli spazi e la preziosa bellezza dei sentimenti. L’uso di simboli (il buio, i sassi, il freddo, il salato, la luce) dà vita ad immagini che vibrano, a parole virtuose che denotano nell’autore qualità e sensibilità. La luce rimane in costante attesa del gesto”.
ADULTI – Dialetto
Nella “rosa d’oro dei finalisti”:
“Il camice di Cesare” di Federica Longhi Pezzotti
Motivazione: “musicale come una ballata, la lirica si snoda in versi corti dal ritmo veloce, a rime miste. Le belle immagini si susseguono, incisivi insiemi di un unicum che fa del “Camice di Cesare” una parte essenziale della vita di tutti i giorni e dei suoi sogni.
L’uso della lingua dialettale denota conoscenza e qualità”.
“Da la mé finèstra” di Claudio Zuffetti
Motivazione:
“lirica di stampo tradizionale sul tempo che scorre, la poesia rifugge dalla nostalgia per ciò che è passato, che caratterizza tanta produzione poetica dialettale. La finestra, simbolicamente, permette all’autore una sequenza di belle immagini/incontri che poi si concentrano, negli ultimi versi, nell’amata che arriva adagio e lo prende per mano. L’uso della lingua dialettale denota conoscenza e qualità”.
“Nutàda” di Lucia Giroletti
Motivazione:
“lirica intimistica che concentra e modula pensieri agitati, un’altalena di colpe nubili e ombre brutte per un’esperienza frettolosa che ancora punge come un uncino. Immagini sottili ma profonde e coraggiose in un dialetto di qualità. Con una tenerezza istintiva l’autore ha saputo creare un mondo interiore forse immaginario ma fortemente verosimile.
2° premio ex aequo “Làdra” di Maria Teresa Rovida
Motivazione:
“la lirica in un “dialetto ermetico”, in cui analogie di difficile interpretazione danno spazio ad immagini intime. In una nascosta esperienza interiore, la ladra che danza ti ruba il senno, poi diventa come il fiore del tarassaco (“la suménsa dal diàol”) e ti spoglia di tutto. Bivalente è il senso: puoi lasciarti derubare o essere derubato.
Incisivo il dialetto che sa di qualità.
2° premio ex aequo “Ma sarès piazìt” di Graziella Vailati
Motivazione:
“la lirica ha la struttura tipica del sonetto. Fa da pilastro al bellissimo accostamento di continuità fra “madre e figlia” in quel “ma sarès piazìt, an dal temp giöst”. Sull’ultimo verso della strofa finale, si allontana il raggio del sole, mentre svanisce la sottintesa speranza.
L’uso della lingua dialettale sa di conoscenza e qualità”.
1° premio “Le èce da le Céze èce” di Federica Longhi Pezzotti
Motivazione:
“la lirica appartiene al canone tradizionale della poesia dialettale cremasca classica: l’insieme poetico si fonda su una struttura metrica solida; la cadenza è modulata da rime alternata/baciata/alternata; l’uso della lingua dialettale denota conoscenza e qualità”.
PLESSI SCOLASTICI
Il Lions Club Crema Host che da sempre ha uno sguardo attento alla Cultura in ogni sua espressione, in questo caso la Poesia, ha messo a disposizione tre targhe-Premio, in un intento di sinergia che vuol dare sempre di più forza e vita al 1° Festival della Poesia di Crema, anche per le successive edizioni
La Commissione Giudicatrice ha così deciso di valorizzare le Scuole Primarie di:
Premio per
“la rete poetica intorno al Serio”
alla Scuola Primaria di “Monte Cremasco”
piccolo e meritevole plesso scolastico “extra moenia”, per l’adesione e la partecipazione poetica con attenzione anche al dialetto, con testi presentati dagli alunni delle Classi IV e V. – Insegnanti Tiziana Garbelli e Piera Pelotti
Premio per
“l’insieme qualitativo degli elaborati poetici”
alla Scuola Primaria “Borgo S. Pietro” di Crema
presentati da tutti gli alunni della Classe 5° A – Insegnante Rosaria Brusaferri
Premio per la
“tecnica innovativa di ricerca poetica”
cuola Primaria “F. Taverna” di Castelnuovo Crema
per gli elaborati “caviardage” e altre poesie presentate dagli alunni della Classe 5° - Insegnante
Elena Pellegrini e classe 4° Insegnante Ilaria Bettinelli
Superiori
2° premio - Ottavia Francesca Cremonesi
Classe IIB Liceo Classico “Racchetti” – Crema
con la poesia “CASTELLO DI SABBIA”
motivazione: “in versi liberi, poesia di riflessione e di ricerca di quella forza intellettuale che sprona a costruire il futuro partendo anche da un goccio di fantasia. Bello il parallelismo fra la sabbia arsa dal sole e la mente incolta che resta ferma. Piace la fiducia che si coglie nei versi.
1° premio - Lorenzo Soldati (insegnante prof. Maurilio Guercilena)
Classe II D Liceo Scientifico “G. Novello” – Codogno
Con la poesia “LA GOCCIA”
Motivazione: “versi liberi e brevi ma di spessore. Anche in questa poesia il confronto fra una goccia e un’individualità, denota la paura della solitudine, di essere dimenticati nell’involucro della vita. Però quell’unica goccia, seppur sola, potrebbe….. ed è ciò che ci si augura, se si guarda alla Poesia come veicolo della speranza e della solidarietà.”
Medie (senza motivazione specifica: scelte per la freschezza e la spontaneità dei versi, per la simpatia delle parole)
Premio simpatia – Angelica Piccini Bianchessi
classe 3° C Scuola secondaria di primo grado “Giovanni Vailati” di Crema
con la poesia “La nutella”
Istituto Comprensivo Crema Uno
Insegnante Alessandra Facchi
Dirigente Scolastico Maria Cristina Rabbaglio
2° premio - Ruggero Rossetti
Classe 2° A Scuola secondaria di primo grado “Galmozzi” di Crema
Con la poesia L’orizzonte
Istituto Comprensivo Crema Tre
Insegnante Prof. Pietro Fiori.
Dirigente Scolastico Paolo Carbone
1° premio - Sofia Bosi
classe 3° C Scuola secondaria di primo grado “Giovanni Vailati” di Crema con la poesia “Sulla via della spensieratezza”
Istituto Comprensivo Crema Uno
Insegnante Alessandra Facchi
Dirigente Scolastico Maria Cristina Rabbaglio
Primarie (senza motivazione specifica: scelte per la freschezza e la spontaneità dei versi, per la simpatia delle parole)
Premio simpatia – Barbara Massone
Classe 5° A Scuola Primaria di Borgo S. Pietro, Crema
con la poesia “Una poesia”
Istituto Comprensivo Crema Uno
Insegnante Rosaria Brusaferri
Dirigente Scolastico Maria Cristina Rabbaglio
2° premio - Giulia De Ruvo
Classe 5° Scuola Primaria di Monte Cremasco
Istituto Comprensivo “Rita Levi-Montalcini” di Bagnolo
con la poesia “Fanciullo”
Insegnante Tiziana Garbelli
Dirigente Scolastico Paola Orini
1° premio - Benedetto Cottone
Classe 5° A Scuola Primaria di Borgo S. Pietro, Crema
con la poesia “Paura vinta”
Istituto Comprensivo Crema Uno
Insegnante Rosaria Brusaferri
Dirigente Scolastico Maria Cristina Rabbaglio
Per concludere, vengono conferiti ulteriori tre premi dai “Cüntastòrie” che nel loro sogno educativo di Poeti, da quasi un decennio collaborano con le insegnanti delle classi 4° e 5° delle scuole primarie di Borgo S. Pietro e di Ombriano, tenendo lezioni di poesia.
Il “PREMIO “NATURA” è conferito alla poesia a quattro mani
“IL CIELO E I SUOI AMICI” di Martina Piscopo e Naomi D’Agostino
della Classe 4° della Scuola Primaria “F. Taverna” di Castelnuovo Crema
Istituto Comprensivo Crema Uno
Insegnante Ilaria Bettinelli
Dirigente Scolastico Maria Cristina Rabbaglio
Il “PREMIO “SENTIMENTO” alla poesia “L’AMICIZIA” di Anna Provana
Classe 4° della Scuola Primaria “F. Taverna” di Castelnuovo Crema
Istituto Comprensivo Crema Uno
Insegnante Ilaria Bettinelli
Dirigente Scolastico Maria Cristina Rabbaglio
“PREMIO “IL MESSAGGIO”
alla poesia “UNICITA’” di Stella Ferla, bellissime parole che dedichiamo a ciascun bambino/a come un “Inno alla gioia di esistere, di essere “unico””
Classe 5° della Scuola Primaria “F. Taverna” di Castelnuovo Crema
Istituto Comprensivo Crema Uno
Insegnante Elena Pellegrini
Dirigente Scolastico Maria Cristina Rabbaglio


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